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D-Day

Gite - Vacanze

OMAHA 6 giugno 1944
(Normandia - 29.09.2003)






Dopo la trasferta di Folkstone (UK), scesi dal traghetto a Calais (F), avevamo ben 3 giorni per fare ritorno in Italia, dove ci aspettava la fiera di Milano (Hobby Model Expo). Cosa Fare in questo lasso di tempo? Piccolo summit e, all'unanimitÓ, la decisione di andare a visitare, in Normandia, il luogo dello sbarco; il luogo di quel famigerato 6 giugno 1944. Mai ci saremmo immaginati, che la visita alla spiaggia di Omaha e Utha beach, ci avrebbe trasmesso quello che cercher˛ di spiegarvi con le semplici parole...................







ChissÓ le nostre menti cosa avevano fantasticato sul luogo dello sbarco, sicuramente sia le nozioni storiche, sia l'influsso dei film visti, avevano accavallato immagini fantastiche di luoghi pieni di bunker, mezzi corazzati, cannoni, difese e quant'altro potevamo sapere e/o immaginare.....................invece con profondo sentimento di "gratitudine", abbiamo compreso il perchŔ del desolante silenzio, che circonda la spiaggia di Omaha..........................



A memoria dello sbarco, rimane unicamente un mezzo, forse un monito alle future generazioni,....Ŕ lý immobile, freddo, cupo.......ancorato nella sabbia, su quella spiaggia. Lý non si fÓ serf, non ci sono le urla dei bambini che giocano, come invece normalmente si nota pochi chilometri prima, dal monumento ai caduti della famosa operazione "OVERLORD" di Verreville s.m. al point del famoso settore Charley Dog Green, una striscia d'asfalto, senza lampioni copre circa 5 km. di spiaggia. Guardando verso il mare, alle tue spalle si staglia uno scosceso promontorio ed Ŕ lý sopra, che stavano i tedeschi. E' in quel momento che hai la sensazione di capire cosa significhi percorrere sotto un incessante fuoco quei metri che dividono la spiaggia da quella ripida altura del settore c.d.g. .




In veritÓ, credo che nessuno della nostra generazione abbia la benchŔ minima idea di cosa sia significato e di cosa significhi la parola guerra, ma vi giuro che le sensazioni provocate dalla visita a quel luogo, non vorrei essere retorico, sono di rispetto e profonda gratitudine...... ognuno di noi, nell'occasione, ha lasciato la sua firma ed una frase a ricordo della ...............vorrei dire visita...ma Ŕ sbagliato....Ŕ un tributo che diamo a tutti coloro che si sono sacrificati..........e che lý sono morti e, vorrei aggiungere, che nella morte (ricordo Tot˛ e La Livella) non ci sono distinzioni.



Per questo era giusto e doveroso, anche con il poco tempo che avevamo, andare a tributare, almeno con la nostra presenza e con il nostro pensiero, il ringraziamento a quelle croci bianche nel cimitero Americano di Normandia "Omaha Beach" a Colleville-sur-Mer ( www.abmc.gov ) e lý, tra una preghiera, un pensiero, un grazie ......troviamo la croce di uno dei fratelli Rayan.




Non voglio aggiungere altro, qui a lato, riporto alcune delle foto scattate all'entrata e all'interno dei musei
visitati.

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